Slamp illumina gli spazi espositivi del WeGil con Nuvem, il sistema modulare disegnato dall’architetto portoghese Miguel Arruda, scelto nella colorazione Velvet.
La composizione luminosa attraversa lo spazio con la sua struttura leggera e scultorea, entrando in relazione con uno degli edifici più rappresentativi del razionalismo architettonico romano.
Nel cuore di Trastevere, il WeGil è l’hub culturale della Regione Lazio, uno spazio dedicato a mostre, spettacoli, performance, conferenze ed eventi.
Progettato nel 1933 dall’architetto Luigi Moretti, il palazzo è caratterizzato da linee nette, marmi chiari e ampie superfici vetrate. Dopo quarant’anni di abbandono, l’edificio è stato recuperato e restituito al pubblico nel 2017, tornando a essere un importante luogo di incontro, formazione e produzione culturale nel centro di Roma.
Per illuminare lo spazio espositivo è stata scelta Nuvem nella colorazione Velvet, una finitura intensa e materica che valorizza il carattere scenografico del sistema modulare.
Disegnata da Miguel Arruda, Nuvem nasce da moduli che possono essere collegati liberamente per creare installazioni luminose sempre diverse, adattandosi alle dimensioni e alle caratteristiche dell’architettura. La sua superficie tridimensionale cattura e riflette la luce, dando forma a un paesaggio sospeso che accompagna il visitatore lungo lo spazio.
La presenza fluida di Nuvem entra in contrasto con il rigore geometrico dell’edificio, instaurando un dialogo tra la solidità dell’architettura razionalista e la leggerezza della composizione luminosa.
La colorazione Velvet crea un segno deciso tra i marmi chiari e le ampie vetrate del WeGil, mentre la luce si diffonde nello spazio e ne sottolinea volumi, prospettive e superfici.
L’installazione interpreta così la luce non soltanto come elemento funzionale, ma come parte dell’esperienza espositiva: una presenza dinamica e immersiva capace di accompagnare le diverse attività culturali ospitate dal WeGil.